Il tramonto del caimano

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Re: Il tramonto del caimano

Messaggio  Fedonia il Sab Set 11, 2010 2:24 pm

mmmh... mi sà che il caimano ha trovato l'acqua del volga molto più fredda di quanto pensasse.

Un po’ come accadde esattamente due anni fa, quando il Cavaliere passò un week end attorno a un caminetto in compagnia di Putin, dell’ex presidente della Repubblica francese Jacques Chirac e dell’ex cancelliere tedesco Gerard Schroeder (atteso anche questa volta). Un faccia a faccia che dovrebbe tenersi proprio nella stessa dacia di allora, a pochi passi dal lago Valdai in una regione che in pochi chilometri quadrati ospita 76 laghi e foreste fra le più belle del mondo.
Si parlerà di geopolitica e di energia (Schroeder è consulente del colosso russo Gazprom, che fornisce all’Unione europea il 25% del fabbisogno annuo di gas), ma sarà anche l’occasione per una rimpatriata tra amici.

Ma se dovevano parlare di energia e geopolitica, perché poi attacca la magistratura? Non sò a voi, ma a me sarebbe interessato molto di più sapere se hanno qualcosa da proporre all'Europa per il problema energetico.

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Re: Il tramonto del caimano

Messaggio  pennapazza il Dom Ago 08, 2010 12:23 pm

Personalmente credo che la soluzione migliore possa essere un governo di transizione che si occupi solo di cambiare la "porcata" (almeno rimettere la preferenza unica) elettorale e gestire il bilancio. Poi le elezioni. In buona sostanza Berlusconi le vorrebbe subito anche perché, visto il vuoto degli avversari, ne approfitterebbe per disfarsi anche dei finiani. L'obiettivo è un parlamento di servi in ottica Quirinale nel 2013. La "carta" vincente del centrosinistra potrebbe essere Vendola, ma ho paura che si bruci presto e non è ben visto dalle gerarchie del Vaticano (negli ultimi giorni il sito pontfiex.roma non ha fatto altro che attaccarlo per la sua omosessualità dichiarata).

Certo è che molto dipenderà da come prosegue il continuo logoramento del governo, sia per Berlusconi sia per Fini che rischia molto: soprattutto se decide d'ingoiare i "rospi" che Berlusconi intende fargli ingoiare proponendo l'alternativa delle elezioni subito. Attenti a Tremonti...
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Re: Il tramonto del caimano

Messaggio  Fedonia il Gio Lug 29, 2010 5:54 pm

Pensavo si fermassero alla corrente interna.

Se non ci sarà un governo di "larghe intese", si andrà a elezioni... cmq vada saremo nella merda!

In vista delle elezioni, intanto il "p"arlamento ha approvato un condono preventivo, per le multe che i partiti potrebbero prendere per le affissioni abusive Laughing

Ma il "successore" del caimano, dopo lo strappo con Fini, chi sarà?

E c'è sempre la Lega cyclops

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Re: Il tramonto del caimano

Messaggio  pennapazza il Gio Lug 29, 2010 2:23 pm

Il governo Berlusconi è da tempo immobile e sotto ricatto, non solo da parte di Fini & C., ma anche da parte di "mezze figure". Nelle ultime settimane sono stati coinvolti nella faccenda P3 gli uomini più vicini allo staff: Brancher, Verdini, Cosentino, Dell'Utri (poteva mancare?). Leggendo i giornali sembra che Berlusconi voglia fare una "conta" con i finiani. Il presidente della Camera (tramite i suoi uomini) ha ottenuto le dimissioni di Brancher e Cosentino, nonché delle modifiche vistose al ddl sulle intercettazioni (che rimane indigesto..). Il caso P3 nasce proprio su intercettazioni telefoniche; nel Pdl è mare agitato, ma lo era anche quando si preparavano dossier contro Caldoro. L'azione di governo è paralizzata dalle pressioni opposte dei capicorrente e dei finiani. In mezzo, il solito Gianni Letta descritto come "colomba".

Si vocifera che i finiani siano pronti ad un gruppo parlamentare autonomo. La crisi politica è a questo punto molto grave. Un altro governo, un altro presidente del consiglio, avrebbe già rassegnato le dimissioni. Berlusconi non lo farà, non oggi. Il paese non è pronto a reagire a questa crisi e alla paralisi di governo. Staremo a vedere... Berlusconi cercherà di scaricare le responsabilità di un'eventuale crisi su Fini e sulla "giustizia ad orologeria", ma è chiaro che saranno gli ultimi colpi di coda di un regime il cui tramonto è ormai prossimo. Attenzione: non è affatto improbabile che qualche berluschino di 2a mano finirà per prendere il posto dell'originale...
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Re: Il tramonto del caimano

Messaggio  ziostè il Gio Apr 22, 2010 11:47 am

oggi è il giorno della "verità".. per lo meno ne sapremo un po' di più e comunque non di certo dai telegiornali di regime..
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Re: Il tramonto del caimano

Messaggio  pennapazza il Mar Apr 20, 2010 6:57 pm

Intanto nasce una corrente interna... vedremo gli sviluppi (per ora niente gruppo parlamentare separato)
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Re: Il tramonto del caimano

Messaggio  paolo-ml il Mar Apr 20, 2010 11:02 am

Fedonia ha scritto:C'è qualcosa di diverso nell'aria.... si la sensazione è che il caimano potrebbe essere sostituito.
Non condivido questa sensazione, come detto la vedo più come una resa dei conti che lascerà dietro il "morto" Fini, come dietro le spalle del caimano sono stati lasciati Casini, Follini, Fisichella, Paolo Guzzanti, Veronica Lario e altri superati. La coalizione di governo è molto più compatta di quanto piace mostrare alla stampa avversa, sia dal punto di vista dell'elettorato rappresentato, sia dal punto di vista dei voti in parlamento.
E poi, mi viene facile pensare che in caso di necessità, una quinta colonna UDC uscirà fuori facilmente, no?
I veri successori, Piersilvio ed Emanuele Filiberto, non sono ancora pronti. Anche se il principe sta studiando, hai visto mai che le riforme non ci portino una bella monarchia costituzionale...

Non so quanto questo sia un bene per l'opposizione... riuscirebbero a creare un governo che faccia una lotta seria alle mafie? Che dia più soldi alla scuola? Che incentivi la greeneconomy?

Non sono pronti. Non son sicuro che la guerra alle mafie di questo governo sia seria, non so giudicare ma ognuno la fa come può e con chi può, tuttavia lo stato italiano nel suo complesso economico&sociale non è in grado di farla.
Anche se... Di Pietro fa paura davvero a costoro, s'è capito.

Più soldi alla scuola, forse.
Quanto alla greeneconomy, occorre innanzitutto capire cos'è, se davvero funziona e se è una "economy" o 'solo' un costo sociale non produttivo.

Tuttavia, forse, potrebbe frenare un pò questa politica dei redditi che vede i ricchi più ricchi e gli altri più poveri.

i repubblicani di Mazzini erano nella prima Internazionale e sono stati a lungo un laboratorio di idee progressiste.
Già. "Progressista" per me è la parola chiave per l'aggregazione di forze diverse.
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Re: Il tramonto del caimano

Messaggio  Fedonia il Mar Apr 20, 2010 10:43 am

C'è qualcosa di diverso nell'aria.... si la sensazione è che il caimano potrebbe essere sostituito.

Non so quanto questo sia un bene per l'opposizione... riuscirebbero a creare un governo che faccia una lotta seria alle mafie? Che dia più soldi alla scuola? Che incentivi la greeneconomy?

Per quanto consideri Berlusconi un problema, un'anomalia italiana, la verità è che è l'espressione di almeno il 30% degli italiani.

Siamo un paese di fascisti e ormai non ci vergognamo a dirlo.



PS: i repubblicani di Mazzini erano nella prima Internazionale e sono stati a lungo un laboratorio di idee progressiste.
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Re: Il tramonto del caimano

Messaggio  paolo-ml il Lun Apr 19, 2010 1:08 pm

pennapazza ha scritto: Non credo che Berlusconi riuscirà a far passare la riforma semipresidenzialista come vorrebbe (a maggioranza e senza referendum).

Ottimista!
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Re: Il tramonto del caimano

Messaggio  pennapazza il Lun Apr 19, 2010 12:43 pm

paolo-ml ha scritto:
pennapazza ha scritto:...Nel medio-lungo termine, il discorso si fa più complesso...

...ma probabilmente a quel punto saremo tutti morti di vecchiaia.

Provo a porre la questione in altro modo. Non credo che Berlusconi riuscirà a far passare la riforma semipresidenzialista come vorrebbe (a maggioranza e senza referendum). Questa situazione, anzi, rischia di rendere ancora più aperta (e senza esclusione di colpi) la guerra di successione che è già in atto.
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Re: Il tramonto del caimano

Messaggio  paolo-ml il Lun Apr 19, 2010 12:19 pm

pennapazza ha scritto:...Nel medio-lungo termine, il discorso si fa più complesso...

...ma probabilmente a quel punto saremo tutti morti di vecchiaia.
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Re: Il tramonto del caimano

Messaggio  pennapazza il Lun Apr 19, 2010 11:00 am

@ PML: nel breve termine posso essere d'accordo con la tua impostazione. Fini rischia di fare la fine di Follini, tutto sommato. Nel medio-lungo termine, il discorso si fa più complesso... Sin dal primo post ho chiarito (ma non ci vuole un genio) che lo spazio politico per una destra "laica, repubblicana e costituzionale" in Italia è praticamente inesistente, un po' come il partito liberale di una volta.
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Re: Il tramonto del caimano

Messaggio  paolo-ml il Lun Apr 19, 2010 10:55 am

"Il tramonto di Fini" forse era un titolo che fotografava meglio la realtà.
La destra di AN passerà da Fini a La Russa e tutto finirà qui, con tanti saluti agli aggettivi laica (ma quandomai, il potere della gerarchia ecclesiastica erano ventanni che non era così forte, che suicidio politicosarebbe staccarsene?), repubblicana (presidenzialismo on demand è la nuova frontiera) e costituzionale (la costituzione è diventata oramai un feticcio di sinistra, ma all'elettorato di destra interessa relativamente poco).
Berl. è più forte che mai. Semplicemente al Nord governerà con la Lega, al sud e un pò al centro con grandi botte di populismo e clientelismo.
Far fuori gli alleati che diventano scomodi dopo averli sfruttati è una tattica di ogni leader populista, mutuata forse dal mondo imprenditoriale.
La chiarezza di obiettivi, sintetizzabile nella cura degli interessi di posizione dello schieramento conservatore, è quantomai chiara e l'indirizzo politico prosegue di conseguenza.
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Re: Il tramonto del caimano

Messaggio  pennapazza il Sab Apr 17, 2010 10:23 am

Ouragan74 ha scritto:Non illuderti Davide, perchè chi ci governa è capace di fare grandi giochi di illusionismo.

Oramai è difficile credere ad una possibile via di uscita. Per quale motivo Fini, presidente della Camera, dovrebbe staccarsi ora da Berlusconi.
Non si scoprono oggi certe cose su Berlusconi, e non si scoprono oggi certe rivendicazioni della Lega. Sono anni ormai che Forza Italia, Lega e Alleanza Nazionale viaggiano uniti al governo.

Non credo che si possa assistere ad una crisi di governo reale (mi piacerebbe, ma non penso). Credo piuttosto che se mai si verificasse un distacco di Fini dalla PDL, sarebbe calcolata per drenare i voti di quelli che non votano o che votano IDV e il partito di Grillo.

Ciò non toglie che sono curioso di sapere come si evolverà la soluzione, ma già stasera si parlava di riavvicinamenti tra le parti. Sad

E' chiaro che non ci sarà una crisi di governo (almeno, non a breve termine) però è anche chiaro che la leadership berlusconiana ha esaurito da tempo la sua spinta propulsiva, e da molto tempo risulta problematica per settori non trascurabili della stessa maggioranza di governo. La mia domanda reale, infatti è sul "dopo", perché è chiaro che l'avventura sta per finire, anche se i tempi possono essere ancora molto lunghi.
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Re: Il tramonto del caimano

Messaggio  Ouragan74 il Ven Apr 16, 2010 11:44 pm

Non illuderti Davide, perchè chi ci governa è capace di fare grandi giochi di illusionismo.

Oramai è difficile credere ad una possibile via di uscita. Per quale motivo Fini, presidente della Camera, dovrebbe staccarsi ora da Berlusconi.
Non si scoprono oggi certe cose su Berlusconi, e non si scoprono oggi certe rivendicazioni della Lega. Sono anni ormai che Forza Italia, Lega e Alleanza Nazionale viaggiano uniti al governo.

Non credo che si possa assistere ad una crisi di governo reale (mi piacerebbe, ma non penso). Credo piuttosto che se mai si verificasse un distacco di Fini dalla PDL, sarebbe calcolata per drenare i voti di quelli che non votano o che votano IDV e il partito di Grillo.

Ciò non toglie che sono curioso di sapere come si evolverà la soluzione, ma già stasera si parlava di riavvicinamenti tra le parti. Sad
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Messaggio  pennapazza il Ven Apr 16, 2010 7:53 pm

Da un po' di tempo, e nonostante il successo alle recenti elezioni regionali, è chiaro che la leadership di Berlusconi sta arrivando al capolinea. La vittoria alle regionali è frutto in primis dell'astensionismo crescente e dello spostamento dei voti verso la Lega. I rapporti non proprio idilliaci tra Berlusconi e Fini, grazie alla "golden share" leghista, hanno subito un escalation in questi giorni, tanto che girano voci sempre più incalzanti sul fatto che il Presidente della Camera possa formare suoi gruppi parlamentari autonomi.

Non è una crisi di governo, o forse sì (perché in effetti il governo in questi mesi è stato assente sui temi reali, mentre si è occupato di difendere unicamente gli interessi di Berlusconi). Ora sembra che Fini non sia più disposto a fare la "foglia di fico" del premier. Diverse volte, però, abbiamo assistito a polemiche tra i due e ad improvvisi retromarcia (es.: la fondazione del Pdl fu bollata da Fini come "le comiche finali", peccato che qualche settimana dopo l'attuale presidente della Camera aderì al progetto ad occhi chiusi).

Il fallimento del Pdl è, dunque, in primis, il fallimento della strategia di Fini che puntava ad una destra "laica, repubblicana e costituzionale" per cui non sembra esserci spazio (se non residuale) in Italia. Come finira questa storia? Come sarà il lungo tramonto del caimano? E' chiaro che lascerà macerie a destra e a sinistra (e sulla costituzione), ma quanto è vicino? E quanto si è avvicinato?

A voi la parola.
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